Kundalini: il risveglio energetico e la potenza primordiale
Ilaria Rebecchi | Dic 20, 2012 | Commenti 0
Cosa si intende con il termine Kundalini?
Si tratta dell’energia rimasta dalla creazione,insita in ogni essere umano, come una sorta di forza generativa al pari di fohat (energia di movimento) e prana (vitale).
Nelle filosofie orientali il alto esoterico della Kundalini ha addirittura suscitato una vera e propria sindrome da Kundalini, come un “potere serpentino” (Avalon – ecco la definizione di Stanislav Grof) capace di mandare in una sorta di crisi di risveglio spirituale.
La Kundalini perciò risulta nelle discipline yoga, come un processo di risveglio che a volte potrebbe richiedere molto tempo, risultando addirittura destabilizzante per l’individuo.
Connesso alla Kundalini e alla crisi trans personale conseguente, c’è al sensazione psico-fisica di risveglio (definito da Carl Jung come sindrome auto-guaritiva in correlazione al processo di individuazione e trasfigurazione), e di conoscenza, come il simbolo del serpente stesso suggerisce.
Nello yoga questa energia risveglia e dinamizza verso la direttrice centrale (Shusumna) nelle tre nadi principali del corpo umano, dall’osso sacro alla zona del perineo.
Alcuni massaggi ed alcune pratiche delle geishe e in generale delle discipline indiane e cinesi tendono a risvegliare la Kundalini in associazione al potere erotico dell’individuo, come fonte energetica che si libera con tutta la sua potenza primordiale di accoppiamento.
Categoria: Psicologia
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