Alt.Porn, X-Art o amatoriale?


L’industria pornografica “ufficiale” è oggi messa in crisi da una serie di sottogeneri di gran successo: oltre all’amatoriale (sempre più richiesto), si va dal porno alternativo (fatto con atmosfere da film underground)  a quello più ricercato nell’estetica, quasi fashion.
Il primo è il porno alternativo (Alt.Porn), quello che segue a ruota i sottogeneri delle subculture (giovanili e non) dalla musica al cinema, quello “indie”, che soddisfa i palati più intellettuali o ricercati, e  che si alimenta con le immagini alla  Suicide Girls.
Poi c’è il prono fatto con modelle dalla faccia d’angelo e dal corpo da infarto, che ricorda il soft-core lasciando però poco all’immaginazione.
Le nuove tendenze si dividono tra queste due opposte categorie: da una parte la nuova schiera di divi dell’alternative porno, che esprimono la propria arte in film già cult (Cum on My Tattoo e Punk’s Your Ass, ad esempio) ed immagini di fanciulle aggressive e dai tocchi emo-goh-punk, tatuate e dominanti,  e un’atmosfera  da locale malfamato dei sobborghi di una grande città, magari dopo un concerto rock o uno spettacolo burlesque da quattro soldi.
L’altra tendenza invece tende a privilegiare  soavi ed eteree atmosfere (X-art in testa) dove la pornografia è sublimata dal godimento estetico: deliziose location, bellissimi attori, corpi scolpiti, sguardi innocenti, e persino soundtrack in voga.
Infine, per gli amanti del realismo, l’amatoriale sembra non scendere mai nelle preferenze degli internauti, al punto che i video più richiesti sono proprio quelli di questa tipologia, vera o messa in scena che sia!
E voi di che pasta siete?




Categoria: Focus

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Info sull'autore: Direttore Responsabile art journalist & more

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